Pane Integrale

“I due odori più buoni e più santi sono quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.”
[Ardengo Soffici]

Oggi riparto proprio da questi odori per ricominciare a scrivere sul Blog, il pane è stato uno dei miei primi amori in cucina e il primo amore si sa … NON SI SCORDA MAI!

Approfittando di una giornata piovosa e dei primi segni di un autunno quasi alle porte, ho pensato di preparare un pane che si presta molto a questa stagione, una farina 100% integrale, macinata ancora a pietra, in un vecchio mulino della mia vallata.
dopo il caldo incessante di questi mesi estivi che mi ha portato a rallentare molto la panificazione, la mia cucina riprende vita con il profumo inconfondibile del pane, il mio cuore magicamente si rasserena, trova pace e tutto torna ai suoi ritmi, lenti, pazienti, di chi sa aspettare.

Spesso mi viene chiesto un pane semplice, magari con lievito di birra perché non tutti hanno del lievito madre, ma sopratutto che non sia da impastare mille volte e che non abbia tante “pieghe”, le temute pieghe del pane che mi fanno sorridere quando mi scrivete.
Ecco, cari i miei lettori, il pane più semplice del mondo senza pieghe, un pane che … si stira da solo!

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Pappa al pomodoro

La pappa al pomodoro, l’espressione della Toscana in un piatto.
Forse uno dei piatti più tradizionali della cucina toscana.
L’origine è quella contadina come possiamo intuire dai suoi ingredienti: Pomodoro , pane raffermo, rigorosamente sciocco, olio extravergine d’oliva, basilico, aglio, sale e pepe.
E’ un piatto molto versatile che può essere servito caldo come un ottima zuppa o freddo come una minestra estiva.
Nel diario di Gian Burrasca di Vamba, scritto nel 1907, la pappa al pomodoro viene espressamente chiesta dal protagonista, che si ribella al vitto del collegio.
Nel 1965 Rita Pavone lo canta addirittura … “Viva la pappa col pomodoro”.
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Panzanella

In estate non c’è cosa più fresa e gustosa di un bel piatto di panzanella, o come la chiamava mio nonno “pan molle”.
Piatto povero della tradizione contadina che racchiude in se tutta l’essenza toscana.
Nato per riutilizzare il pane raffermo che veniva messo in ammollo nell’acqua, poi strizzato e condito con le verdure dell’orto.
Pane rigorosamente sciapo, cipolla, pomodori, cetrioli, conditi con aceto, olio rigorosamente toscano, sale, pepe e qualche foglia di basilico.

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